Processionale di Cividale

  • Sec. XV2; membr.; mm 250 × 185; ff. I (cart.), 93, I’ (cart.). Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice CI

Da più di un secolo i processionali di Cividale hanno attirato l’attenzione di musicologici e di studiosi del teatro. L’interesse precipuo a livello internazionale è rivolto soprattutto ad alcune composizioni “drammatiche” con forte valenza teatrale.

Il processionale contiene i canti per le processioni (talora anche le letture e le orazioni), che nel Medioevo avevano luogo con grande frequenza. Fino al XII secolo questi canti erano inseriti solitamente nei graduali e negli antifonari. Solo in seguito si consolidò la tipologia del processionale quale libro autonomo. Scritto in notazione mensurale nera per la chiesa di Cividale poco dopo la metà del XV secolo, questo libro è ricco di riferimenti alle altre chiese cividalesi e agli itinerari delle processioni lungo le vie della città medievale. Da più di un secolo questo libro, unitamente al codice Cividalese CII, ha attirato l’attenzione di musicologici e di studiosi del teatro. L’interesse precipuo a livello internazionale è destato soprattutto dalla presenza di composizioni “drammatiche” con forte valenza teatrale. Come è stato ampiamente rilevato, il codice propone tra l’altro «l’indicazione della mimica e dei gesti degli attori per ciascuna frase. Sotto questo aspetto è un monumento unico». Ci sono inoltre varie testimonianze della polifonia “semplice” arcaica, cui è stato dedicato un convegno (Petrobelli 1980), dopo il quale si sono moltiplicati gli studi. La liturgia processionale testimoniata da questo codice evidenzia tra l’altro la centralità della figura del patriarca nella vita ecclesiale locale: clero e popolo si fanno incontro a lui con un canto particolare, il responsorio Indicabo tibi homo. A Cividale, secondo le indicazioni del processionale CII, f. 60r, il responsorio era cantato dal clero: Incipit processio quando itur obviam domino pathriarca, et cum approximatur ei, clerus cantat responsorium.

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