Livio, Ab urbe condita libri XXXI-XL

  • A. 1456-1457; membr.; mm 380 × 215; ff. 194
  • Paris, Bibliothèque Nationale, lat. 8954

Questo prezioso codice di Livio, commissionato da Guarnerio e da lui lasciato alla comunità di San Daniele del Friuli, finì anch’esso a Parigi al seguito dell’armata napoleonica.

Il Par. lat. 8954 con la quarta decade liviana (cioè appunto i libri XXXI-XL, i quali narrano le vicende della seconda guerra macedonica contro Filippo V e della guerra contro Antioco di Siria, in un arco cronologico che va dal 201 al 179 a. C.) è la continuazione del Par. lat. 9679 (contenente la decade prima, cioè i libri I-X, scritto in littera antiqua da un copista non identificato) e del Par. lat. 8953 (contenente la decade terza, cioè i libri XXI-XXX, interamente scritto da Battista da Cingoli). Il Par. lat. 8954 è l’unico codice guarneriano in cui si alternano le mani di Niccolò de Collibus e di Battista da Cingoli; nel 1797 fu recato a Parigi dalle armate dei francesi, per confluire nel fondo latino della Bibliothèque Nationale, insieme ai guarneriani contenenti le decadi I e III. Al f. 2r il capolettera M in lamina dorata con intreccio a bianchi girari si innesta in una cornice rettangolare, di grande formato. Nel margine destro è disegnato un putto alato e in quello inferiore altri due, collocati ai lati del tondo» in cui spicca lo stemma di Guarnerio, un bianco castello posto su un colle; altre iniziali in lamina dorata sono ai ff. 20r, 36v, 59r, 79v, 124v, 153v, 178r.

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f. 2r, incipit del I Libro, con capolettera a bianchi girari che continuano nella ricca cornice della pagina. Al centro, nel fregio inferiore, lo stemma di Guarnerio

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f. 20r, iniziale ornata a bianchi girari

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