I libri liturgici musicali

Innario di Moggio

  • Sec. XIV; membr.; mm 280 × 190; ff. I, 83, I’. Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Udine, Biblioteca Arcivescovile, 80 (F.21.III.6)

L’innario rappresenta fondamentalmente la tradizione innodica transalpina, arricchita da apporti locali.

Processionale di Cividale

  • Sec. XV2; membr.; mm 250 × 185; ff. I (cart.), 93, I’ (cart.). Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice CI

Da più di un secolo i processionali di Cividale hanno attirato l’attenzione di musicologici e di studiosi del teatro. L’interesse precipuo a livello internazionale è rivolto soprattutto ad alcune composizioni “drammatiche” con forte valenza teatrale.

Graduale di Cividale

  • Sec. XIII (post 1291) - XIV; membr.; mm 360 × 250; ff. I, 348, I’. Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice LVI

Scritto per la chiesa di Cividale, di cui si ricorda la festa della dedicazione, il codice testimonia l’influsso della tradizione germanica sulle melodie dell’area friulana.

Antifonario di Cividale

  • Sec. XIII-XIV; membr.; mm 510 × 355; ff. II, 156 (172), I’. Notazione quadrata su pentagramma rosso.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice XLI

Il codice, che è gravemente mutilo, fu scritto per la chiesa di Cividale e mostra quanto siano complesse le relazioni tra i vari centri liturgico-musicali nel corso del medio evo.

Graduale aquileiese

  • Sec. XIII; membr.; mm 165 × 108; ff. V, 257, V’. Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ross. 76 (già VIII 18)

L’origine aquileiese del manoscritto è ampiamente documentata da una serie di costanti liturgiche tipiche di Aquileia e dalla presenza dei patroni Ermacora e Fortunato.

Breviario di Cividale

  • Sec. XII ex.-XIII in.; membr.; mm 395 × 255; 2 colonne; ff. 422. Notazione neumatica.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice XCI

Scritto quasi certamente per il capitolo di Cividale, questo libro tradisce una forte impronta germanica sia per la presenza di santi d’Oltralpe, sia per la notazione musicale.

Graduale di Moggio

  • 1216 ca.; membr.; mm 283 × 191; ff. I, 153, I’. Notazione quadrata su tetragramma.
  • Oxford, Bodleian Library, Canon. Lit. 340 (Madan 19426)

Scritto quasi certamente nell’abbazia di Admont, uno dei centri principali della riforma monastica benedettina nel XII secolo, il manoscritto entrò ben presto in uso nel monastero friulano di San Gallo di Moggio.

Graduale aquileiese

  • Sec. XIII; membr.; mm 180 × 125; ff. 191, Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Udine, Biblioteca Arcivescovile, 2 (già Oct. 2)

La sequenza per la messa dei santi Ermagora e Fortunato Plebs fidelis Hermachorae è un segno inconfondibile dell’origine aquileiese del manoscritto.

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