Giovanni Fontana, Tractatus de trigono balistario

  • A. 1440; cart.; mm 295 × 215; ff. II, 222, I’
  • Oxford, Bodleian Library, Canon. Misc. 47

Un’opera che testimonia la straordinaria genialità del personaggio e che fa pensare ad altri più famosi inventori del periodo rinascimentale.

Il Canoniciano miscellaneo 47 di Oxford è un codice autografo dell’Autore in scrittura corsiva di piccolo modulo, ma di tratteggio curato e con qualche pretesa di eleganza. L’opera è il compendio di un trattato molto più ampio, andato perduto. Il colophon, posto al f. 219v, registra la conclusione del lavoro avvenuta domenica 29 febbraio 1440 a Udine da parte del medico condotto Giovanni Fontana. Nell’opera, che è dedicata a Domenico Bragadin successore di Paolo della Pergola, lettore di matematica nella scuola di San Marco di Venezia, si descrive uno strumento di misurazione trigonometrica che potrebbe essere considerato come un prototipo del sestante: il ‘trigonum balistarium’, ossia un triangolo in forma di balestra. Ai fogli 1-13r l’autore ne descrive la costruzione nei minimi particolari, dando per ogni fase dell’operazione un accurato disegno al tratto. Seguono, nei fogli successivi, le dimostrazioni, tutte corredate da disegni a penna, degli svariati utilizzi dell’apparecchio che tuttavia avrebbe trovato in seguito il suo impiego principale nella navigazione marittima. Sorprende, oltre alla genialità e straordinaria precisione, la terminologia con cui sono indicate linee, punti d’intersezione, misure angolari, operazioni matematiche, con espressioni e modalità che sembrano dell’uso attuale e pare strano anche che l’autore sia rimasto fino a oggi pressoché sconosciuto, pur avendo ampiamente trattato e sviluppato in una data così alta un tale argomento.

XIII.10_Oxford_Bodleian_Canon. Misc._47,12v-13r

ff. 12v-13r

XIII.10_Oxford_Bodleian_Canon. Misc._47, 7v-8r

ff, 7v-8r

XIII.10_Oxford_Bodleian_Canon. Misc._47, 153v-154r

ff. 153v-154r

XIII.10_Oxford_Bodleian_Canon.Misc_47, 66v-67r

ff. 66v-67r

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