Gerardo

Ritratto ideale del patriarca presente della Sala del trono del museo diocesano e Gallerie del Tiepolo a Udine

Ritratto ideale del patriarca presente della Sala del trono del museo diocesano e Gallerie del Tiepolo a Udine

Secondo la cronaca dei patriarchi Gerardo era originario della villa di Premariacco presso Cividale; non apparteneva dunque alla nobiltà germanica come i suoi predecessori ma, come si suppone, alla stirpe dei liberi del luogo. Poche sono le notizie che lo riguardano: nel 1122 concesse al capitolo di Cividale l’autorità arcidiaconale; nel 1125 fece una donazione al monastero di San Pietro sul Carso. Dopo la morte di Enrico V (23 marzo 1125), insieme con l’arcivescovo di Milano, prese le parti di Corrado di Hohenstaufen e fu scomunicato dal legato papale. Stando a quanto scrive Corrado arcivescovo di Salisburgo, Gerardo fu un sostenitore della politica imperiale e si oppose alla riforma gregoriana nell’ambito del patriarcato. Di lui fanno memoria il 10 luglio (†1129) sia il libro degli anniversari del capitolo di Cividale, sia il necrologio di Santa Maria in Valle.

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