Codici dell’età di Carlo Magno

Paolo Diacono, Historia Langobardorum

  • IX2/4 sec.; membr.; mm 220 × 152; ff. 96.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice XXVIII

Il codice, scritto probabilmente a Cividale, è uno dei più antichi testimoni dell’Historia Langobardorum.

Lex Romana Utinensis

  • IX1 e IX med. sec.; membr.; mm 365 × 260; ff. I, 150 (paginati 55-354), I’ [Haenel 8]; II, 27 (paginati 1-54), I’ [Haenel 9].
  • Leipzig, Universitätsbibliothek Albertina, Haenel 8+9.

Un’articolata collezione di testi giuridici romano-giustinianei circolante in Italia nell’alto medioevo.

Girolamo, Commentarii in epistulas Pauli apostoli

  • IX4/4 sec.; membr.; mm 307 × 188; ff. VI, 123, VII’.
  • Paris, Bibliothèque Nationale, lat. 9531

I nomi dei patriarchi Valperto e Lupo affioranti dai margini di questo libro attestano la sua origine friulana.

Liber glossarum

  • IX ex. sec.; membr.; mm 240 × 175; 1 f.
  • Udine, Archivio di Stato, frammento 132

Frammento di una delle più importanti collezioni enciclopediche dell’alto medioevo.

Psalterium duplex

  • VIII2 sec.; membr.; mm 310 × 230; ff. I, 239, III’.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Reg. lat. 11

Esemplare molto antico del Salterio doppio di san Girolamo, particolarmente famoso per essere appartenuto a Everardo marchese del Friuli.

Passionario

  • IX2 sec.; membr.; mm 312 × 209; ff. II, 249, II’.
  • Graz, Universitätsbibliothek, 412.

Codice di fattura accurata, la cui origine locale è attestata dalla presenza delle passioni dei martiri aquileiesi.

Leone Magno, Epistulae

  • IX1 sec.; membr.; mm 280 × 172; ff. II, 87, I’.
  • Paris, Bibliothèque Mazarine, 1645

La presenza del manoscritto in Friuli è attestata almeno a partire dal Quattrocento.

Paolo Diacono, Historia Langobardorum

  • X1 sec.; membr.; mm 245 × 182; ff. I, 102.
  • Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 11256.

Codice di provenienza cividalese con note marginali che documentano l’uso fattone in sede locale tra XII e XVI secolo.

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