Codici completi

Archivio dei codici completi, interamente sfogliabili.

Processionale di Cividale

  • Sec. XV2; membr.; mm 250 × 185; ff. I (cart.), 93, I’ (cart.). Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice CI

Da più di un secolo i processionali di Cividale hanno attirato l’attenzione di musicologici e di studiosi del teatro. L’interesse precipuo a livello internazionale è rivolto soprattutto ad alcune composizioni “drammatiche” con forte valenza teatrale.

Graduale di Cividale

  • Sec. XIII (post 1291) - XIV; membr.; mm 360 × 250; ff. I, 348, I’. Notazione quadrata su tetragramma rosso.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice LVI

Scritto per la chiesa di Cividale, di cui si ricorda la festa della dedicazione, il codice testimonia l’influsso della tradizione germanica sulle melodie dell’area friulana.

Antifonario di Ludovico di Teck

  • Sec. XV (Udine, 1412-1420); membr.; mm 495 x 375; ff. 315
  • Udine, Biblioteca Arcivescovile, cod. 94

Un Antifonario copiato agli inizi del Quattrocento nel castello di Udine, allora residenza patriarcale, da alcuni capellani copisti del patriarca Ludovico di Teck.

Graduale del Capitolo di Udine

  • Sec. XIV (seconda metà); membr.; mm 571 x 390; ff. 155
  • Udine, Archivio Capitolare, 25

L’apparato illustrativo, che itera le caratteristiche iniziali caleidoscopiche e con inserti di esseri bizzarri e animali degli altri codici della serie, raggiunge in alcune lettere un tono quasi irriverente e divertito.

Antifonario della chiesa di San Antonio abate di Udine

  • Sec. XIV, membr., mm 560 x 375; ff. I, 162, II
  • Udine, Archivio Capitolare, 20

Gli stemmi del generale dell’ordine antonita Ponce (o Pierre) II Mitte (1370-1374) o Bertrand Mitte (1374-1389) e della famiglia Marra di Napoli consentono di individuare i committenti di un Antifonario arrivato probabilmente in Friuli nella prima metà del Quattrocento.

Paolo Diacono, Historia Langobardorum

  • IX2/4 sec.; membr.; mm 220 × 152; ff. 96.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice XXVIII

Il codice, scritto probabilmente a Cividale, è uno dei più antichi testimoni dell’Historia Langobardorum.

Girolamo, Commentarii in epistulas Pauli apostoli

  • IX4/4 sec.; membr.; mm 307 × 188; ff. VI, 123, VII’.
  • Paris, Bibliothèque Nationale, lat. 9531

I nomi dei patriarchi Valperto e Lupo affioranti dai margini di questo libro attestano la sua origine friulana.

Sacramentario fuldense

  • Fulda, inizio dell’XI secolo; ff. 116 + I; membr.; mm 240 × 210
  • Udine, Archivio Capitolare, 1

Scritto e miniato a Fulda per la diocesi di Brema-Amburgo, arrivò in Friuli durante il patriarcato di Poppone.

Salterio di Egberto (Codex Gertrudianus)

  • Reichenau, 977-993 (980 circa), Rus’ di Kiev 1078-1086; ff. II, 231, II’; membr.; mm 238 × 188.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice CXXXVI

Prodotto a Reichenau e arricchito successivamente nella Rus’ di Kiev, arrivò in Friuli grazie al patriarca Bertoldo di Andechs.

Sacramentario e Antifonario

  • Salisburgo, secondo quarto dell’XI secolo; membr.; ff. 229; mm. 240 × 180
  • Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, lat. III, 124 (2235)

Realizzato a Salisburgo nell’XI secolo, entrò presto in possesso delle monache benedettine di Santa Maria di Aquileia.

Sacramentario

  • Tegernsee, seconda metà dell’XI secolo; membr.; ff. II, 132, I; mm 290 × 210
  • Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, lat. Z. 509 (1535)

Scritto e decorato a Tegernsee nell’XI secolo, passò in uso successivamente a una chiesa del patriarcato.

Il Salterio di santa Elisabetta

  • Reinhardsbrunn (?), tra il 1201 e il 1208, membr.; mm 225 × 170; ff. 173.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale, Archivi e Biblioteca, codice CXXXVII

Uno dei primi salteri di lusso realizzati per l’alta aristocrazia laica in ambito tedesco, con ogni probabilità nel monastero di Reinhardsbrunn, attorno agli anni 1201-1208, su commissione del langravio di Turingia Ermanno I e della sua seconda moglie Sofia di Wittelsbach, destinataria del codice.

Bibbia anglo-normanna

  • XII1 sec.; membr.; mm 320 × 215; ff. I, 329, I’
  • Paris, Bibliothèque Nationale, lat. 11929

Una bibbia anglo normanna arrivata in Friuli attorno alla metà del XIV secolo e donata al capitolo di Udine da Giovanni Gubertini cancelliere patriarcale.

Rolandino Passeggeri, Summa artis notariae.

  • Sec. XIV inizio, membr.; mm 320 × 225, ff. 17
  • Udine, Archivio di Stato, frammento 17

Questo testo, che ebbe larghissima diffusione fin nel cuore dell’epoca moderna, è opera di Rolandino maestro di arte notarile nello Studio di Bologna.

Marsilio da Inghen, Questiones super librum «De generatione et corruptione» secundum ultimam lecturam

  • Sec. XIV fine; membr.; mm 290 × 210; ff. 53
  • Udine, Archivio di Stato, frammento 232

Un commento ad Aristotele di Marsilio da Inghen utilizzato probabilmente da uno studente domenicano.

La queste del saint Graal

  • Sec. XIII fine; membr.; mm 358 × 250; ff. 104; ill. (33 disegni colorati, una iniziale figurata, 8 iniziali ornate)
  • Udine, Biblioteca Arcivescovile, 177

Un codice della Queste, proveniente dalla biblioteca mantovana dei Gonzaga, entrato a far parte della Biblioteca patriarcale di Udine.

Plinio il Vecchio, Naturalis historia

  • A. 1456 (San Daniele); membr.; mm 440 × 245; ff. 428
  • Paris, Bibliothèque Nationale, Par. lat. 9325

Questo codice di Plinio, copiato da Battista da Cingoli per Guarnerio, finì a Parigi al seguito dell’armata napoleonica.

Il “Codex Rehdigeranus”

  • Sec. VIII, prima metà; membr.; mm 305 × 260; ff. 296
  • Berlin, Staatsbibliothek - preußischer Kulturbesitz, Depot. Breslau 5 (Rehd. 169)

Un evangeliario di età longobarda un tempo conservato ad Aquileia che consente di ricostruire la parte più considerevole dell’anno liturgico aquileiese.

L’Evangeliario “Forogiuliese”

  • VI sec. in.; membr.; mm 300 × 255; ff. III, 270, III'.
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale, Archivi e Biblioteca, codice CXXXVIII

Un libro straordinario per la sua antichità e per la sua storia, che può essere considerato a pieno titolo una sorta di emblema del Friuli patriarcale.

Erbario

  • Sec. XV metà; cart.; mm 290 × 220; ff. I, 94 (88)*, I’; bianchi i ff. 1r, 4r-6v, 93r-94v
  • Udine, Biblioteca Civica Joppi, Fondo principale, 1161.

Un erbario quattrocentesco che si connota per un ricchissimo apparato illustrativo acquisito dalla Biblioteca comunale di Udine nel 1920.

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