Brunetto Latini, Tresor, volgarizzamento toscano (ff. 1r-62v); Computi astronomici (ff. 62v-63v)

  • Sec. XIV (1368, Cortona); membr.; mm 290 × 200; ff. VI, 63, II’; 17 disegni astronomici colorati (ff. 48r-51v, 53r, 54r-v)
  • San Daniele del Friuli, Biblioteca Civica Guarneriana, 238

Un volgarizzamento trecentesco del primo libro del Tresor già appartenuto a Giusto Fontanini e da lui lasciato alla Biblioteca Guarneriana.

Anche se Brunetto Latini con il Tresor aveva concepito un’opera piramidale, in cui partendo da nozioni di ambiti diversi accumulate nel primo libro si raggiungeva per gradi l’‘oro fino’ del sapere, costituito dalla Rettorica del terzo libro, il pubblico meno raffinato fece diventare un best-seller soprattutto il primo libro. Estrapolato dalla macrostruttura narrativa, circolò separato al pari delle dispense di un’enciclopedia, autonomo ma intaccato da fenomeni di contaminazione, rimaneggiamento e interpolazione per mano dei copisti. Di tale fortuna italiana, in particolare della sua ricezione toscana, è testimone anche il codice guarneriano (noto con la sigla S), libro scritto a piena pagina e impreziosito nei fogli inerenti all’astronomia da una fitta serie di diagrammi colorati posti a corredo del testo. Il codice, datato, presenta alla fine la sottoscrizione del copista (f. 63r) «Explicit liber Thesaurii. Deo gratias, amen. Qui scripsscit [sic] scribat, semper cum Domino vivat. | Vivat in celis Vannes Benedicti in nomine felix. | Completo libro referamus gratiam Christo. Amen, amen, amen. Cortone, millesimo tricentessimo LXVIII, indictione VIa, tempore domini Urbani pape quinti». Nei fogli di guardia iniziali compare una nota di possesso del bibliofilo Giusto Fontanini (1666-1736) in data 1730. Seguono note di collazione con altri manoscritti del Tresor vergate a Roma il 20 settembre 1723.

XIII.3_San Daniele_Guarneriano_238 f.54r

Il f. 54r

XIII.3_San Daniele_Guarneriano_238 f,49v

Il f. 49v

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