Antifonario cividalese

  • Sec. XV (ante 1433); membr.; mm 540 x 370; ff. II, 192, II’
  • Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale. Archivi e Biblioteca, codice XXXVII

L’apparato illustrativo e più in generale la realizzazione dell’intero codice può essere attribuita a un atelier cividalese, che bene si inserisce nell’ambiente tardogotico veneto in contatto con alcune delle personalità più significative di questo ambiente.

Il codice fa parte di un Antifonario in sei volumi, a otto righe di testo e musica, scritto e miniato per la collegiata di Santa Maria di Cividale, che comprende, oltre al presente, i volumi con le segnature XXXVII, XXXVIII, XLVII, XLVIII, XLIX, tutti conservati presso il Fondo codici del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli. Assieme agli altri codici della serie compare nell’inventario del Capitolo del 1433 e in quello successivo del 1355-1456. Contiene i canti per la liturgia delle ore del Comune dei Santi (ff. 1-48v), del Proprio dei Santi dalla festa di san Tomaso alla Dedicazione di una chiesa (ff. 48v-109v) e, infine, del Proprio del Tempo dalla I Domenica dopo l’ottava di Pentecoste alla fine dell’anno liturgico con aggiunta di antifone per diverse occasioni (ff. 110-184v). La decorazione è attribuita a una bottega tardogotica veneta attiva probabilmente in loco. Le iniziali di pennello si caratterizzano per la presenza insistita di esseri mostruosi, draghi e mascheroni, posti nel campo interno o costitutivi delle lettere, inframezzati a naturalistiche foglie e racemi dipinti con colore sugoso e rilevati a biacca. La scelta illustrativa, sebbene condotta con originalità, è allineata al gusto fantasioso che tra Trecento e Quattrocento caratterizza grandi miniatori quali il Maestro della Novella e Cristoforo Cortese.

VIII_3_Codice 37, f. 38r (T)

f. 38r, Antifonario, responsorio del I notturno della seconda Domenica di Quaresima, (particolare, lettera T con drago e arciere)

VIII_3_Codice 37, f. 2r ( I)

f. 2r, particolare della lettera I con drago, Antifonario, responsorio del I notturno della Domenica in Septuagesima

 

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